appunti di vita

ricopiati dai miei fogliacci cercando di mantenere l'ordine cronologico

domenica 22 novembre 2009





venerdì 16 marzo 2007

Come si può accettare una sentenza?

"Lesione gliare ad alto grado"....cosa significa?....il referto del radiologo dopo la TAC è questo.ma tutti si sono badati bene dallo spiegargi cosa significava...per un'attimo mi sono sentito rincuorato...strano...pensavo"meno male che non è alzheimer!"magari si puo rimuovere...magari e solo una specie di ciste che comprime qualche capillare nel cervello ed è solo quasto che sta provocando un'emiparesi a mio padre..tolta questa pressione tutto tornerà normale...e torneremo a combattere solo contro il Crohn...chiamiamo un'amico neurologo e facciamoci spiegare bene cosa significa e vediamo di risolverla al più presto,pensavo, siamo anche già ricoverati..faremo più in fretta.
Decidiamo di rimanere a dormire in albergo per stare tutti più vicono a mio padre e attendiamo la telefonata del nostro amico per chiarirci le idee.
Mia madre non vuole parlare con il neurlogo...ha paura.intanto piano piano si fa largo l'idea che non sia proprio una passeggiata,,,cmq sia il fatto che i medici non si pronuncino chiaramente con noi non è stato proprio confortante..nessuno voleva interpretare il referto fino a che non avessero avuto sotto mano le lastre vere e proprie.
l'unico..il nostro amico che parla con me al telefono...ancora mi rimbombano nell atesta queste parole...15 giorni se no viene operato immediatamente 7,8 mesi se l'operazione riesce...15 giorni se no viene operato immediatamente 7,8 mesi se l'operazione riesce...15 giorni se no viene operato immediatamente 7,8 mesi se l'operazione riesce...15 giorni se no viene operato immediatamente 7,8 mesi se l'operazione riesce...cazzo...mi stavano cedendo le gambe e dovevo essere lucido,ma cazzo s'è è stato difficile ripetere quelle parole a mia madre, mentre eravamo in quello squallido alberghetto in via Masarenti.

mercoledì 14 marzo 2007

L'attesa

Cazzo s'è snervante aspettare l'esito di un'esame come questo...una tac alla testa per sapere cosa c'è che non va...

non posso crederci..ieri saltellavo su un campo e preparavo la tesi..oggi sono fuori un'ospedale aspettando l'esito di un'esame che mi ...nemmeno voglio pensarci.ma è impossibile non pensare, nell'attesa e quasi impossibile non farlo.La situazione è molto peggio di quella che mi aspettavo, mi madre è terorizzata dall' alzheimer, mi sta spaventando,eppure io di solito sono freddo in queste cose, o meglio mi immaginavo freddo, anche perchè quando hai un padre malato non puoi fare a meno che il tuo pensiero ogni tanto vada lì, in quella situazione che sembra naturale, quella situazione in cui ti immagini senza più un padre, con la tua vita da vivere e lui che non potrà più accompagnarti come ha sempre fatto...non so cosa sperare, nessuno parla di altro ma tutti sappiamo che ci può essere dell'altro...l' alzheimer non è proprio simpatico, è una malattia degenerativa ma magari coi farmaci si può controllare...il resto proprio non so.

martedì 13 marzo 2007

Sant'orsola..non la Santa, l'ospedale

Comunque sia...lunedì me ne stavo beato a Firenze nella mia bella casetta da universitario (Fuoricorso e inconcludente) pensando alla mia prossima partita di pallavolo(una delle mie passioni) un po' scocciato perchè l'indomani sarei dovuto andare a Bologna a trovare mio padre che doveva effetture un ricovero di routine visto che ormai da 5 anni è malato di M.d Crohn (in soldoni un'infezione cronica del'intestino che causa scariche di diarrea più o meno incontrolate a seconda della gravità).
Il Martedi mi presento all'Ospedale e comincio a sentire dei discorsi strani di una TAC alla testa da fare d'urgenza....mah...mio padre era un po' strano ultiammente ma tutti dicevano (poi ce ne sarà anche per "I TUTTI") che era un po depresso causa farmaci e condizionamenti vari della malattia, ma sinceramente cominciava ad essere troppo diverso dalla persona che conoscevo....
Giramenti di testa e cadute erano sempre più frequenti, per dirla a parole sue al medico che l'ha visitato dopo una caduta "Dottore ,inciampo anche nelle righe" e non era una battuta...
Fortunatamente il Sant'orsola dopo 5 anni di frequentazioni è un'ambiente quasi familiare per mio padre e devo ringraziare tutto lo staff del reparto di Gastroenterologia che per quanto possibile hanno cercato di renderci la vita più facile all'interno dell'ospedale in particolare la dottoresa Rosy T. che ha sempre trovato più di un momento anche fuori servizio per occuparsi di mio padre a dimostrazione che la professione medica è una vocazione....e qui ci metto il primo VAFFAnculo a tutti gli scalda poltrone che rendono la già difficile condizione del malato IMPOSSIBILE!!!

grazie Rosy

lunedì 12 marzo 2007

L'angolo delle presentazioni

Voi non mi conoscete e io non conosco Voi. Da qualche settimana a questa parte la mia vita è radicalmente cambiata...laureando in architettura rientrato a casa per problemi familiari, sono entrato in contatto con la realtà degli ospedali, della burocrazia, del clientelismo e di tutto quello che mai vorresti che ti capitasse e non augureresti nemmeno al tuo peggior nemico...ma non basta non augurarlo a nessuno per scamparla,qualcuno le deve vivere, e noi siamo qui per farlo al meglio.
Ho deciso di cominciare a scrivere un diario perchè penso che mettere nero su bianco quelli che sono i miei sentimenti le mie paure e le mie emozioni possa aiutarmi a capire e superare questa parte della mia vita.
Non so scrivere ed ora me ne pento, ma proveremo ugualmente ad essere chiaro e sintetici per quanto possibile.
Non avevo mai scritto prima ma appena cominciata tutta questa storia ho cominciato a prendere appunti una sorta di diario di bordo e ora che ho un po' di tempo voglio metterle giù qui.